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I privati cittadini che detengono pini o conifere dovranno controllare per verificare la presenza di processionaria del pino e nel caso provvedere a eliminare le larve, che in questo periodo sono ben visibili sulle piante. Lo prevede l’ordinanza n. 27 firmata dal sindaco Alessandro Franchi il 23 gennaio, che invita anche i cittadini a fare attenzione a non entrare in contatto con questo lepidottero. La processionaria infatti infesta in particolare i pini, molto diffusi nelle aree urbane e periferiche del territorio comunale, ed è in grado di danneggiare non solo le piante, ma anche la salute di persone e animali provocando reazioni edipermiche e allergiche.

La lotta alla processionaria è resa obbligatoria dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Decreto del 30 ottobre 2007, GU n. 40 del 16/02/2008), mentre le previsioni di infestazione sono indicate periodicamente dal Servizio Fitosanitario Regionale e di Vigilanza e Controllo Agroforestale della Regione, che fornisce anche indicazioni sulle più opportune tecniche di contenimento. Per questo il Comune ha già effettuato interventi di lotta alla processionaria sulle alberature pubbliche del territorio tramite un soggetto specializzato.

L’ordinanza obbliga anche i privati ad intervenire con i corretti strumenti contro le larve del lepidottero. In particolare i cittadini che possiedono aree verdi e gli amministratori di condomini che abbiano in gestione aree verdi private entro 15 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza devono provvedere ad effettuare le verifiche sulle alberature di conifere, in particolare pini, che si trovano nelle loro proprietà, per accertare la presenza di nidi di processionaria. Se riscontrano la presenza di nidi devono attivarsi immediatamente, preferibilmente ricorrendo ad una ditta specializzata, adottando le modalità opportune a seconda del periodo di rinvenimento e della fase evolutiva delle larve. Le spese di rimozione e smaltimento sono a carico dei proprietari.

Qualora i rami infestati vengano tagliati è preferibile bruciarli, infatti è vietato inserirli nella raccolta dei rifiuti, per evitare che la dispersione e il contatto causi danni ad animali e persone.

Tutti i cittadini sono invitati a non avvicinarsi, non sostare e non stendere la biancheria in prossimità di piante infestate, a lavare abbondantemente con guanti frutta ed ortaggi provenienti da campi vicini a zone infestate da processionaria, non tentare di distruggere i nidi con mezzi artigianali (si rischia di favorire la diffusione nell’ambiente dei peli urticanti di cui è cosparso l’animale), di non raccogliere bruchi senza protezioni e mezzi adeguati e di non trattare larve e nidi con insetticidi.

Pubblicato il 26-01-2018
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