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Neri Marcorè nello spettacolo del 28 gennaioNeri Marcorè nello spettacolo del 28 gennaio

Sarà ospite del Teatro Solvay domenica 28 gennaio alle ore 21,15 Neri Marcorè con lo spettacolo di teatro canzone Quello che non ho. Uno degli appuntamenti clou della stagione promossa dal Comune di Rosignano Marittimo con Fondazione Toscana Spettacolo e il supporto di Armunia si annuncia con un sold out delle prevendite tramite il circuito Boxoffice. Per consentire quindi di vedere lo spettacolo ad un numero più ampio possibile di persone, saranno messi in vendita come secondi posti i biglietti per la galleria del teatro a partire dalle ore 18 di domenica 28.
Giorgio Gallione firma la drammaturgia e la regia dello spettacolo che fa dialogare due grandi artisti e intellettuali del Novecento su temi che spaziano dall’ambiente all’industria, dall’inquinamento al razzismo. La formula è il teatro-canzone con musiche e testi di Fabrizio De Andrè, l’approccio è quello de La rabbia di Pier Paolo Pasolini per raccontare una serie di storie di oggi, che mettono in luce le fratture della logica nella gestione del mondo.
“Quello che non ho è un affresco teatrale che, utilizzando la forma del teatro canzone, cerca di interrogarsi sulla nostra epoca, in precario equilibrio tra ansia del presente e speranza del futuro – spiegano gli autori - ispirazione principale di questo percorso sono le canzoni di De Andrè (in particolare del concept album Le nuvole) e le visioni lucide e beffarde di Pier Paolo Pasolini, apocalittiche, visionarie profezie (contenute nel poema filmico La rabbia) che raccontano di una “nuova orrenda preistoria”, che sta minando politicamente ed eticamente la società contemporanea. Ci serviremo per questo di storie emblematiche, quasi parabole del presente, che raccontano (anche in forma satirica) nuove utopie, inciampi grotteschi e civile indignazione. Storie di sfruttamento dell’uomo e dell’ambiente, di esclusione, di ribellione, di guerra, di illegalità, rilette con un filtro grottesco, ghignante e aristofanesco”.
Marcorè è protagonista sul palco insieme alle voci e chitarre di Giua, Pietro Guarracino, Vieri Sturlini, con gli arrangiamenti musicali Paolo Silvestri. Il popolare attore negli ultimi anni ha molto frequentato il teatro musicale, esplorando Gaber e i Beatles, per costruire spettacoli che guardano sia al teatro civile che alla bizzarra giocosità del surreale. In Quello che non ho reinventa il teatro canzone con tre chitarristi e cantanti dal talento virtuosistico, per costruire una visione personale dell’oggi ispirandosi a due giganti del recente passato.
La stagione al Teatro Solvay prosegue il 28 febbraio con Il sindaco del Rione Sanità di Eduardo De Filippo per la regia di Mario Martone, a marzo Junior Balletto di Toscana interpreta la coreografia della Bella addormentata (10 marzo), e Oscar De Summa chiude il cartellone con La cerimonia (21 marzo).
Lo spettacolo non è più in prevendita sul circuito Boxoffice o i punti Coop, ma solo alla biglietteria del Teatro Solvay dalle ore 18 del giorno dello spettacolo. Sono disponibili i biglietti per la galleria al costo di 12 euro (intero) e 10 euro (ridotto). Riduzioni per under 26, over 65, Gruppo Filarmonico Solvay, Schola Cantorum, Scuola Musicale Bacchelli, Università Popolare. Informazioni: Armunia 0586 754202, 0586 759021.
 

Pubblicato il 22-01-2018
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