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I Comuni di Rosignano Marittimo, Santa Luce e Orciano Pisano lunedì 6 marzo, presso il Castello di Rosignano, hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa per il “Progetto di sviluppo agro-economico e di attrazione dell’area della Val di Fine”. Oltre i tre sindaci firmatari – Alessandro Franchi, Giamila Carli e Giuliana Menci - erano presenti il consigliere regionale Antonio Mazzeo, presidente della Commissione istituzionale per la ripresa economico-sociale della Toscana costiera, Alessandro Giari, amministratore unico di Rea Impianti e Daniele Donati, assessore all’ambiente del Comune di Rosignano. Il protocollo di rete infatti riunisce le tre amministrazioni delle province di Livorno e Pisa ed è aperto ed estendibile ad altre istituzioni (quali il Comune di Castellina, la Camera di Commercio e la Regione Toscana), affidando il coordinamento istituzionale per l’attuazione alla sindaca di Santa Luce Carli.
“Stiamo lavorando in sinergia con i comuni pisani ad un progetto legato all’innovazione per creare sviluppo e nuova occupazione nella Toscana costiera – ha detto il sindaco Franchi - per questo seguiamo gli indirizzi della Commissione regionale per il rilancio complessivo dell’area, puntando su nuove proposte per dare impulso all’economia locale”.

L’intesa sottoscritta si colloca nell’ambito del “Progetto di continuità e innovazione del Polo di Scapigliato” e favorirà lo sviluppo di attività agronomiche nella valle del Fine mediante la creazione di un Incubatore rurale per l’avvio di nuove imprese agricole, e con il sostegno delle istituzioni per valorizzare i prodotti locali creando un sistema dell'offerta agrituristica di qualità.

Nell’ambito del progetto per il nuovo Polo di Scapigliato si sta infatti creando una fascia di rispetto intorno all’impianto costituita da terreni agricoli, capannoni e case coloniche che Rea Impianti sta acquisendo per realizzare un Incubatore Green – la struttura individuata come sede è la Tenuta della Madonnina, 3000 mq – dove favorire la nascita e lo sviluppo di start up agricole in collaborazione con gli operatori già presenti sull’area. Rea Impianti fornirà ai nuovi imprenditori energia, calore, compost e CO2 prodotti dall’impianto esistente e dal nuovo per sviluppare vivai e coltivazioni in serra, dando valore aggiunto alle produzioni tradizionali. Intorno a questi elementi sarà costruito un programma di valorizzazione e marketing dell’area Val di Fine per promuoverne gli aspetti culturali, ambientali, paesaggistici e produttivi nel settore della filiera agroalimentare di qualità, creando un brand unitario per rendere più appetibile i prodotti e servizi del territorio. “L’iniziativa risponde alla domanda di qualificazione del territorio – ha spiegato Giari – saremo il riferimento per l‘operatività mettendo a disposizione strutture e risorse tecniche per creare un progetto di riqualificazione economica del territorio, con la creazione di un brand unitario della Val di Fine che avrà anche valenza turistica”.

I Comuni perciò forniranno supporto strategico a queste azioni, in più quello di Rosignano, attraverso Rea Impianti,  metterà a disposizione competenze per predisporre il progetto di sviluppo e di attrazione dell’area Val di Fine, con costituzione dell’incubatore green.
 “I problemi legati a quest’area per la presenza di Scapigliato come le maleodoranze e le implicazioni per lo sviluppo agricolo diventeranno un’opportunità – ha affermato la sindaca Carli, coordinatrice del protocollo – infatti vogliamo attivare iniziative congiunte per uno sviluppo innovativo, di cui si avverte la necessità sul territorio: pensiamo all’impulso del settore biologico che aspira ad entrare nel circuito dei prodotti di qualità o alla crescita del turismo”.

“La commissione per la costa ha l’obiettivo di colmare il gap di questo territorio creando in dieci anni 20mila posti di lavoro – ha affermato il consigliere Mazzeo - seguendo in particolare tre iniziative: sviluppo di infrastrutture per collegare la costa con il resto della regione e con l’Europa, l’innovazione mediante la creazione del Polo Unico per l’innovazione costiera, lo sviluppo ambientale con la creazione di un Polo per l’economia circolare. Bisogna superare l’idea di un’economia legata al manifatturiero e alle imprese di stato, che non è più possibile. Per attrarre investimenti occorre perciò una progettualità più evoluta come quella che stanno mettendo in campo progetti come questo che sanno leggere questo quadro puntando su innovazione, logica di rete e riduzione del gap”.

Pubblicato il 06-03-2017
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