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Appena terminata l’emergenza Ecomar l’Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno chiedere chiarimenti su quanto accaduto, per evitare che simili problematiche possano verificarsi in futuro.
“Venerdì scorso –precisa il Sindaco Alessandro Franchi- ho personalmente scritto a Regione Toscana, ARPAT e ASL, auspicando il massimo impegno degli enti preposti affinché siano messe in atto tutte le procedure necessarie per la garanzia attuale e futura dei lavoratori dell’azienda e per la salute della popolazione circostante lo stabilimento Ecomar di Vada.
La posizione dell’Amministrazione Comunale, come confermano le parole recentemente espresse dall’Assessore Fratoni, è stata accolta e condivisa dalla Regione Toscana e, pertanto, spero che venga avviata a livello regionale una verifica delle autorizzazioni già rilasciate e una riflessione su nuove normative per siti industriali che, come la Ecomar, non sono soggetti alla legge Seveso ma operano in prossimità dei centri urbani”.
“Come ha dichiarato a caldo il Vicesindaco Donati a pochi giorni dall’incidente, –prosegue il Sindaco Franchi- occorre da un lato indagare le cause ed accertare eventuali responsabilità, e dall’altro rivedere anche le procedure di emergenza ed avviare una riflessione su tempi e modalità di allerta”.
Di seguito si riporta la versione integrale della lettera inviata venerdì 15 aprile dal Sindaco alla Regione Toscana ed agli altri enti competenti:

“In relazione all’incidente avvenuto presso la Società Ecomar nella giornata di lunedì 11 aprile – verificatosi a seguito di operazioni di miscelazione di rifiuti effettuata in una vasca dello stabilimento di Vada, località Polveroni, e che ha comportato la produzione e la parziale fuoriuscita in ampie aree circostanti di acido solfidrico – con la presente sono a chiedere di essere messo a conoscenza di tutti gli accertamenti inerenti le circostanze che hanno provocato tale episodio.
In particolare, ritengo opportuno che vengano attivati tutti i percorsi di verifica ed intervento, anche amministrativo, necessari per evitare il ripetersi delle condizioni che hanno concorso ad esporre ad un potenziale rischio sia i lavoratori che la popolazione circostante, oltre a creare una preoccupazione diffusa sul territorio.
Tale emergenza, pur mantenuta sotto controllo nella sua parte più acuta dal tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e degli altri enti che hanno verificato con continuità che non vi fossero rischi concreti per l’incolumità della popolazione, risulta peraltro ad oggi non ancora conclusa.
Per quanto a conoscenza del Comune non vi sono stati episodi di intossicazione nella fase acuta dell’emergenza, ma chiedo se comunque siano ravvisabili altri aspetti sanitari conseguenti all’esposizione -pur a basse dosi- di acido solfidrico.
Auspico pertanto il massimo impegno degli enti preposti affinché siano messe in atto tutte le procedure necessarie per la garanzia attuale e futura dei lavoratori dell’azienda e della salute della popolazione circostante lo stabilimento Ecomar di Vada. 
Restando in attesa di cortese riscontro, colgo l’occasione per porgere distinti saluti. Il Sindaco Alessandro Franchi”

Pubblicato il 19-04-2016
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