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Sabato 1 settembre alle 21,30 in piazzetta a Castiglioncello, la cerimonia di assegnazione del Premio Letterario Castiglioncello. Spetterà alla giuria composta da 50 lettori la scelta tra i finalisti Tullio Avoledo, Giuseppe Culicchia e Alessandro Serpieri. C’è ancora grande incertezza sull’esito della votazione che dovrà decretare il vincitore del 30esimo Premio letterario Castiglioncello. La giuria popolare di 50 lettori, composta al 50% da uomini e al 50 % donne, per metà under 40 e per metà over 40, scelti tra i lettori della Biblioteca Labronica, della Biblioteca Comunale di Cecina e della Biblioteca Comunale di Rosignano, sarà chiamata ad esprimere la preferenza mediante regolare votazione, lo stesso pomeriggio di oggi, sabato 1 settembre, a partire dalle 17,30 fino alle 20, presso la Limonaia nel parco del Castello Pasquini di Castiglioncello. Lo spoglio delle schede avverrà pubblicamente, durante la cerimonia di premiazione del vincitore, la sera di sabato 1 settembre, alle ore 21,30 sul palco allestito in piazza della Vittoria, “la piazzetta” di Castiglioncello. Tullio Avoledo con “Breve storia di lunghi tradimenti” Einaudi, Giuseppe Culicchia con “Un’estate al mare” edito da Garzanti e Alessandro Serpieri con “Mare scritto” edito da Manni: sono questi i tre finalisti della Trentesima edizione del Premio, che si sono aggiudicati un assegno di 1000 euro ciascuno e che sono stati scelti tra 110 titoli di romanzi pervenuti alla segreteria del Premio e inviati da un’ampia rappresetanza di editori italiani. Tullio Avoledo, Giuseppe Culicchia e Alessandro Serpieri, saranno oggi (sabato 1 settembre), alle 18, alla Limonaia nel parco del Castello, per presentare i loro romanzi. La giuria tecnica, nominata dal Comitato Promotore e composta da Franco Cesati, segretario votante, Carlo D’Amicis, Valeria Della Valle, Mirella Fulvi, Marco Gasperetti, Lorenzo Greco e Giuseppe Serao, ha individuato i tre finalisti scegliendo tra una articolata mappa di proposte uscite tra il 1 giugno 2006 e il 30 maggio 2007. Il romanzo, che si aggiudicherà il 30 esimo Premio Castiglioncello, sarà scelto tra la terna dei finalisti e riceverà una targa e un ulteriore premio in denaro di 1500 euro. I finalisti: Tullio Avoledo, friulano, è nato nel 1957. Vive a Pordenone, dove lavora nell'ufficio legale di una banca. L'elenco telefonico di Atlantide, pubblicato in prima edizione da Sironi Editore (gennaio 2003) e poi nei “Tascabili” Einaudi, è il suo romanzo d'esordio, con il quale ha ottenuto un sorprendente successo di critica e di pubblico. Sempre per Sironi sono usciti Mare di Bering (2003, poi “Tascabile” Einaudi nel 2004) e Lo stato dell’unione (2004). Tre sono le cose misteriose è stato edito da Einaudi nell’ottobre 2005. Nel 2006 con “Tre sono le cose misteriose” si è aggiudicato il Premio Super Grinzane Cavour. Breve storia di lunghi tradimenti: è la storia di Giulio Rovedo, legale di una banca che ha una moglie inflessibile e un impiego sempre più flessibile: travolto dalla madre di tutte le fusioni bancarie, viene sballottato da una scrivania all'altra e poi spedito, assurdamente, in un paese esotico dal nome impronunciabile. Al motto di «meno cose sai, meglio è per te», si trova a poco a poco invischiato in un complotto planetario e in una strana storia d'amore. E se in entrambi i casi tutti tradiscono tutti, forse a guidare il gioco è la stessa donna: quella che Giulio disprezza e adora, il suo capo. Al ritmo spedito di un'immaginazione debordante, esplosiva, riprendendo temi e personaggi dell'Elenco telefonico di Atlantide per proiettarli in una dimensione parallela, il romanzo di Avoledo racconta con spietata e umoristica precisione le miserie del nostro oggi, la vita e l'amore ai tempi dell'azienda. Un romanzo sentimentale e aziendale, un intricato e divertentissimo gioco di scatole cinesi dove parole come lavoro e amore, fedeltà e dedizione, s'intrecciano e si separano e si ricongiungono di nuovo fino a svuotarsi del loro significato, gettando una luce nera sul nostro mondo. Giuseppe Culicchia E' nato a Torino il 30 aprile 1965. Ha pubblicato i primi racconti nel 1990 nell'antologia Papergang-Under 25 III curata da Pier Vittorio Tondelli. Nel 1994 ha pubblicato il suo primo romanzo, Tutti giù per terra (Premio Montblanc 1993 e Premio Grinzane Cavour Autore Esordiente 1995). Le avventure di Walter, il protagonista del suo romanzo d'esordio, proseguono in Paso doble (1995). Nel 1997 escono Bla bla bla e il film di Davide Ferrario tratto da Tutti giù per terra, protagonista Valerio Mastandrea. Successivamente sempre presso Garzanti ha pubblicato Amabarabà (200)A spasso con Anselm (2001), Liberi tutti, quasi (2002) e Il paese delle meraviglie (2004). Un estate al mare, Garzanti: E’ l’estate del 2006: quella dei mondiali di calcio e del viaggio di nozze in Sicilia di Luca e Benedetta. Lei è una trentenne modaiola milanese che vive ignorando tutto ciò che succede nel mondo, lui un siciliano quarantenne paranoico-ipocondriaco, ossessionato lettore di quotidiani. Benedetta vuole un figlio a tutti i costi, perché è convinta che la loro non sia una storia, bensì il “Grande Amore della Vita”; Luca, invece, non crede sia un’idea geniale far nascere un figlio nel mondo di oggi. Le assolate spiagge siciliane hanno in serbo, però, una sorpresa: Luca ritrova Katja, suo primo amore adolescenziale, e la figlia Andrea, conturbante surfista diciassettenne tutta piercing, che presto si rivelerà per lui una tentazione irresistibile. Alessandro Serpieri E’ professore emerito di Letteratura Inglese presso l’Università di Firenze. Si è occupato di Shakespeare e di altri autori elisabettiani, di poesia romantica e moderna, di dramma contemporaneo, di teoria della letteratura. Fra i suoi studi in volume: T.S. Eliot: le strutture profonde (Il Mulino, 1973), I sonetti dell'immortalità (Bompiani, 1975, 4a ed. 2001), Retorica e immaginario (Pratiche, 1986), Polifonia shakespeariana (Bulzoni, 2002). Ha diretto la ricerca, Nel laboratorio di Shakespeare: dalle fonti ai drammi, 4 voll. (Pratiche, 1988). Ha tradotto e curato opere di vari autori (G. Meredith, T.S. Eliot, L. Carroll, J. Conrad) e molti drammi di Shakespeare, oltre ai Sonetti. Per la sua attività critica e teorica ha avuto i massimi riconoscimenti in Italia e all’estero. Ha pubblicato racconti, un dramma e il romanzo Mostri agli Alisei (Bompiani) Mare Scritto edito da Manni è un romanzo singolare dove l’autobiografismo riflette anche altri destini. La scrittura narra ed evoca, sperimenta senza sconfinare nell’artificio e risuona di una esistenzialità in cui il dolore, lo stupore, lo sperdersi si aprono all’avventura di nuovi inizi e di nuove partenze.
Data di revisione/modifica: 16-01-2009
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