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Dimore d’autunno a Castello Pasquini è la rassegna di Armunia che racconta la pratica delle “residenze”. Nata dal desiderio di condividere con il pubblico l’esperienza del sostegno artistico che Armunia porta avanti dal 1996, anno della sua nascita, offre uno scorcio sulle attività in corso da settembre a dicembre a Castello Pasquini. Prove aperte, studi o lavori già terminati sono strutturati in un programma informale e aperto al feedback, dove gli artisti e il pubblico si incontrano in modo proficuo, provando a immaginare un pensiero alternativo a quello dominante. Il rapporto con la storia e l’identità del luogo su cui opera Armunia si è tradotto in azioni capaci di aprirsi alla contemporaneità, con la consapevolezza che la tradizione non è culto della cenere ma memoria del fuoco. Da questa intuizione si è sviluppata da tempo l’idea del Castello come “dimora creativa” per gli artisti: un luogo di ricerca, di produzione, di condivisione e di intercultura, dove, coreografi, registi, danzatori e attori possano trovare le condizioni per dar vita alle loro opere e confrontarsi col territorio, così come Villa Martelli, sul cui rudere è stato costruito Castello Pasquini, lo fu per i Macchiaioli nell’800. Le residenze artistiche ospitate da Armunia sono attive tutto l’anno e Dimore d’autunno ne racconta le tappe intermedie, con quindici compagnie che presentano lo stato dei loro lavori, raccogliendo il testimone dal Semifestival organizzato a Livorno dal Centro artistico Il Grattacielo. Le due strutture, Armunia e il Grattacielo, collaborano da tempo e quest’anno hanno scelto di condividere una programmazione iniziata a Livorno a settembre, che proseguirà a Castiglioncello fino a dicembre. Il percorso si è aperto venerdì 26 settembre con la performance Diffraction # 1 di Gabriele Marangoni su testi di Jeton Neziraj e lettura critica di Annamaria Monteverdi. Diffraction # 1 è il primo capitolo di una serie di indagini che partono dal concetto di “deviazione” e “mutamento” e che hanno come oggetto l’analisi di particolari condizioni sociali e situazioni storiche che portano nella vita degli esseri umani coinvolti, il fenomeno e la necessità di cambiamento e di deviazione. Protagonista di diffraction # 1 è Prishtina, capitale del Kosovo, il più giovane stato europeo che da dopo la dichiarazione d’indipendenza dalla Serbia avvenuta il 17 febbraio del 2008 e a 15 anni dalla fine della guerra è diventata una città in pieno sviluppo culturale, urbanistico ed economico (con tutti i pro e i contro della velocità ), dove s’intrecciano affermazione culturale e corruzione, ricerca del benessere e inquinamento da uranio, integrazione sociale e intolleranza etnica. Una città dove attualmente la cultura ha il fondamentale ruolo di sviluppo e formazione dell’individuo. Lo studio che la compagnia ha presentato a Castiglioncello è un lavoro multi layer dove suono, immagine, parola e gesto vengono considerati simultaneamente e su uno stesso piano di valore espressivo. Venerdì 10 ottobre la Compagnia Lombardi Tiezzi ha dedicato la prima delle due veglie in programma con Federico Tiezzi che ha letto Il ritorno di Casanova, uno dei capolavori narrativi di Arthur Schnitzler, grande cantore della Vienna spumeggiante e feroce nel declinante Impero asburgico. La compagnia Orto degli Ananassi ha presentato La Parte migliore di me, lavoro sul tema della coppia, venerdì 17 ottobre, al Centro Culturale Le Creste di Rosignano Solvay – Sala Conferenze, nell’ambito di un incontro condiviso dall’Associazione Lui di Livorno, Armunia, Il Cosmo e la compagnia teatrale Orto degli Ananassi: STEREOTIPANDO bambine e bambini vedono, bambine e bambini fanno ha visto la partecipazione di Gabriele Lessi e Jacopo Piampiani dell’Associazione Lui di Livorno e di Andrea Gambuzza e Ilaria De Luca, della Compagnia Orto degli Ananassi.

Non mancheranno gli appuntamenti con la danza: giovedì 23 ottobre Claudia Catarzi condividerà col pubblico una prova dell’ultimo solo dal titolo Intorno al fatto di cadere. Domenica 26 ottobre Teatropersona presenterà Aure spettacolo ispirato all’opera di Marcel Proust. Non c’è storia né personaggi, solo figure e un luogo, la stanza della memoria, più volte descritta da Proust come una specie di secondo appartamento, quello del sonno. Anche Sandro Lombardi proporrà un testo di Marcel Proust: Dalla parte di Swann. Questa lettura non si propone di essere solo un omaggio al genio letterario, ma vuole offrire il piacere di risentire o di scoprire attraverso l’interpretazione di Sandro Lombardi alcune delle sue pagine più belle e amate. Renata Palminiello torna a presentare uno degli spettacoli che più hanno avuto successo al Festival Inequilibrio, gioved’ 30 e venerdì 31 ottobre ore 21,15): La stanza là in alto, adattamento di Ero in casa e aspettavo che arrivasse la pioggia di Jean-Luc Lagarce. Venerdì 7 novembre La Compagnia Silvia Garbuggino/Gaetano Ventriglia realizza una veglia su un nuovo momento del percorso intorno a Don Chisciotte e venerdì 14 novembre, Oscar De Summa condivide col pubblico un’altra esplorazione della sua ricerca su Romeo e Giulietta. Un grande ritorno ad Armunia, quello di Danio Manfredini che, domenica 16 novembre ore 17,15, presenta lo spettacolo Vocazione, nel quale l’artista traccia un quadro sulla figura dell’attore teatrale nei diversi stadi che attraversa durante il suo percorso. Manfredini estrae frammenti e li cuce con parole sue, canzoni e spunti autobiografici per costituire la drammaturgia dello spettacolo. I Quotidiana.Com propongono, sabato 22 novembre, il secondo studio su Tutto è bene quel che finisce. Tre capitoli per una buona morte capitolo 2 Io muoio e tu mangi. Nerval teatro di Maurizio Lupinelli ed Elisa Pol presentano, da venerdì 5 a domenica 7  dicembre tre repliche di Attraversamenti, l’esito del laboratorio annuale con i ragazzi diversamente abili della cooperativa sociale Nuovo Futuro, che sarà un omaggio al mondo e ai personaggi stralunati di Samuel Beckett. Chiude la rassegna giovedì 11 dicembre Francesca della Monica che con Gian Mario Conti  presenta il concerto scenico Il segno tra poesia e musica.

 

Biglietti da 3 a 10 euro.

Info e prenotazioni Armunia

INFO E PRENOTAZIONI ARMUNIA Castello Pasquini – Castiglioncello tel 0586 754202 fax 0586 754198 armunia@armunia.eu www.armunia.eu

Ufficio stampa elisabetta cosci tel.0586753707 mob 339 5711927 press@armunia.eu

Data di revisione/modifica: 21-10-2014
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